Nacque a Cordova, nella Spagna islamica, da un padre musulmano e una madre cristiana. Dopo la morte del padre, fu educata al cristianesimo insieme alla sorella Baldegoto, ma subì l’opposizione del fratello musulmano. Scappò una prima volta dalla casa natale, ma vi fece ritorno quando scoprì che...
Nacque a Cordova, nella Spagna islamica, da un padre musulmano e una madre cristiana. Dopo la morte del padre, fu educata al cristianesimo insieme alla sorella Baldegoto, ma subì l’opposizione del fratello musulmano. Scappò una prima volta dalla casa natale, ma vi fece ritorno quando scoprì che il fratello aveva imprigionato religiosi e chierici per ricattarla. Al suo rientro, fu brutalmente picchiata.
Decise di allontanarsi di nuovo da casa per diversi anni, ma vi tornò con l’intenzione di affrontare il martirio. Flora era consapevole del destino che l’avrebbe attesa se si fosse consegnata al cadì. Fu infatti imprigionata e, durante la detenzione, conobbe Eulogio, uno dei martiri di Cordova. Eulogio documentò il suo martirio e fu successivamente decapitato per aver professato la fede cattolica.
Si racconta che il corpo di Flora, dopo essere stato gettato nei campi, fu risparmiato dalle bestie, che non lo toccarono. In seguito, fu gettato nel fiume Guadalquivir.
Fonte: Wikipedia.org
MARTIROLOGIO ROMANO: A Córdova, nell’Andalusia in Spagna, sante Flora e Maria, vergini e martiri, che durante la persecuzione dei Mori furono imprigionate insieme a sant’Eulogio e uccise con la spada.