Vieni, Santo Spirito (Sequenza di Pentecoste)
Testo da chediotibenedica.it, https://chediotibenedica.it/preghiera/vieni-santo-spirito-sequenza-di-pentecoste
Italiano
Vieni, Santo Spirito,
e dal cielo fa' scendere su di noi
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, tu che doni ogni grazia,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore buono,
ospite gradito dell'anima,
dolce ristoro.
Tu sei riposo nella fatica,
frescura nel caldo,
conforto nel pianto.
O luce beatissima,
riempi nel profondo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza
nell'uomo non c'è nulla,
nulla che sia senza colpa.
Lava ciò che è macchiato,
bagna ciò che è arido,
guarisci ciò che è ferito.
Piega ciò che è rigido,
riscalda ciò che è freddo,
riporta sulla via ciò che si è perso.
Dona ai tuoi fedeli
che confidano in te
i tuoi sette santi doni.
Dona la virtù e il suo merito,
dona un approdo di salvezza,
dona la gioia che non finisce.
Amen.
Latino
Veni, Sancte Spiritus,
et emitte caelitus
lucis tuae radium.
Veni, pater pauperum,
veni, dator munerum,
veni, lumen cordium.
Consolator optime,
dulcis hospes animae,
dulce refrigerium.
In labore requies,
in aestu temperies,
in fletu solatium.
O lux beatissima,
reple cordis intima
tuorum fidelium.
Sine tuo numine,
nihil est in homine,
nihil est innoxium.
Lava quod est sordidum,
riga quod est aridum,
sana quod est saucium.
Flecte quod est rigidum,
fove quod est frigidum,
rege quod est devium.
Da tuis fidelibus,
in te confidentibus,
sacrum septenarium.
Da virtutis meritum,
da salutis exitum,
da perenne gaudium.
Amen.
Vieni, Santo Spirito (Sequenza di Pentecoste): significato e quando recitarla
"Vieni, Santo Spirito" è la Sequenza di Pentecoste, conosciuta anche con il titolo latino Veni Sancte Spiritus. È una delle preghiere allo Spirito Santo più amate: qui trovi il testo in italiano, il testo latino, il significato e quando si recita.
Significato
La sequenza è costruita come una litania: brevi versi che si ripetono e si rispondono. All'inizio chiediamo allo Spirito di venire e di portare la sua luce. Poi lo chiamiamo con nomi pieni di tenerezza: padre dei poveri, luce dei cuori, ospite dell'anima, ristoro.
Le strofe centrali parlano della vita di tutti i giorni. Lo Spirito è riposo quando siamo stanchi, sollievo quando tutto ci pesa, conforto quando piangiamo. Senza di lui, dice il testo con sincerità, nell'uomo non c'è nulla di buono.
Segue una serie di richieste molto concrete: lavare, bagnare, guarire, piegare, riscaldare, riportare sulla strada giusta. È come se affidassimo allo Spirito ogni parte di noi che è sporca, secca, ferita, dura, fredda o smarrita. La preghiera si chiude chiedendo i sette doni, una buona fine della vita e la gioia eterna.
Origine
La sequenza è nata tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo. L'autore più probabile è Stefano Langton, arcivescovo di Canterbury, anche se alcuni l'hanno attribuita a papa Innocenzo III. Per la sua bellezza nel Medioevo fu chiamata la "sequenza d'oro". Quando il Concilio di Trento ridusse il numero delle sequenze nella Messa, questa fu tra le poche conservate.
La traduzione italiana che riportiamo è nostra, fedele al latino e pensata per essere recitata con semplicità.
Quando si recita
- Nella Messa di Pentecoste, dove si canta prima del Vangelo.
- Nei giorni di preparazione alla Pentecoste e alla Cresima.
- All'inizio della giornata, per chiedere luce e forza.
- Nei momenti di stanchezza, di tristezza o di aridità spirituale.
Domande frequenti
Che cos'è una sequenza?
È un canto poetico che in alcune grandi feste si canta nella Messa prima del Vangelo. Oggi sono obbligatorie solo quelle di Pasqua e di Pentecoste.
È la stessa preghiera del Veni Creator?
No. Il Veni Creator Spiritus è un inno più antico; questa è la sequenza propria della Messa di Pentecoste.
Si può recitare in altri giorni dell'anno?
Sì. Fuori dalla liturgia di Pentecoste è una preghiera personale bellissima, adatta a ogni momento.