Preghiera davanti al presepe

Italiano

Gesù Bambino, mi fermo davanti a te
come i pastori in quella notte.
Non ho doni preziosi da portarti:
ti porto quello che sono,
le mie gioie e le mie stanchezze.

Ti guardo nella mangiatoia
e capisco che Dio si è fatto vicino,
piccolo, fragile, bisognoso di cure.
Insegnami l'umiltà di questa stalla.

Maria, che lo hai stretto tra le braccia,
insegnami a custodire Gesù nel cuore.
San Giuseppe, uomo giusto e silenzioso,
insegnami a fidarmi di Dio.

Benedici, Signore, questa casa
dove abbiamo preparato il tuo presepe.
Benedici chi vi abita e chi vi entra,
e fa' che non ci manchino mai
la pace, il pane e l'amore.
Amen.

Preghiera davanti al presepe: significato e quando recitarla

Questa preghiera si recita davanti al presepe, in chiesa o in casa. È adatta a tutti: ai nonni che lo preparano con i nipoti, ai genitori, a chi vive da solo e vuole fermarsi un momento in silenzio davanti al mistero del Natale. Guardare il presepe con calma è già un modo di pregare.

Greccio e il primo presepe

La tradizione del presepe si lega a San Francesco d'Assisi. Nel Natale del 1223, a Greccio, un piccolo paese nella valle di Rieti, Francesco volle ricordare la nascita di Gesù in modo che tutti potessero quasi vederla con gli occhi. In una grotta fece preparare una mangiatoia con il fieno, un bue e un asino. La gente accorse dai dintorni con fiaccole e candele, e sopra quella mangiatoia fu celebrata la Messa. Fu il primo presepe vivente.

Da allora l'usanza si è diffusa ovunque. Nei secoli sono nate le grandi tradizioni artistiche, come quella napoletana, ma il presepe è entrato soprattutto nelle case, fatto con le mani e con quello che si ha.

Il presepe in casa

Molte famiglie lo preparano all'inizio dell'Avvento o nel giorno dell'Immacolata, l'8 dicembre. La mangiatoia però resta vuota: secondo la tradizione Gesù Bambino si mette nella notte di Natale, spesso dal più piccolo di casa, dopo la preghiera per la vigilia. I Magi si avvicinano un poco ogni giorno e arrivano alla grotta il 6 gennaio, giorno dell'Epifania.

Quando si recita

  • Dopo aver finito di preparare il presepe.
  • Nella notte di Natale, quando si mette Gesù Bambino nella mangiatoia.
  • Ogni sera del tempo di Natale, magari con un'Ave Maria.
  • Visitando un presepe in chiesa o in una piazza.

Domande frequenti

Il presepe va benedetto?
Non è obbligatorio, ma è una bella usanza. Molte parrocchie benedicono le statuine di Gesù Bambino nella domenica prima di Natale.

Quando si toglie il presepe?
Di solito dopo l'Epifania. Alcune famiglie lo tengono fino al Battesimo del Signore o fino al 2 febbraio.

Va bene un presepe molto semplice?
Certo. Bastano Gesù, Maria e Giuseppe: il resto è un aiuto per contemplare.

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