Anima di Cristo
Testo da chediotibenedica.it, https://chediotibenedica.it/preghiera/anima-di-cristo
Italiano
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami
e comandami di venire a te,
perché con i tuoi santi io ti lodi
nei secoli dei secoli.
Amen.
Latino
Anima Christi, sanctifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Iesu, exaudi me.
Intra tua vulnera absconde me.
Ne permittas me separari a te.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me.
Et iube me venire ad te,
ut cum Sanctis tuis laudem te
in saecula saeculorum.
Amen.
Anima di Cristo: significato e quando recitarla
L'Anima di Cristo, in latino Anima Christi, è una breve preghiera a Gesù che si recita soprattutto dopo la Comunione. Qui trovi il testo completo in italiano e in latino, il significato delle invocazioni, la sua origine e i momenti in cui si dice.
Significato
La preghiera è fatta di brevi invocazioni, ciascuna rivolta a una parte del mistero di Gesù. Chiediamo alla sua anima di santificarci, al suo corpo di salvarci, al suo sangue di "inebriarci", cioè di riempirci del suo amore fino a traboccare. L'acqua uscita dal suo costato, quando sulla croce fu trafitto dalla lancia, ci lava; la sua passione ci dà forza.
Poi la preghiera diventa più personale. Chiediamo a Gesù di nasconderci nelle sue piaghe, come un bambino che si rifugia tra le braccia di chi lo ama. Gli domandiamo di non lasciarci mai separare da lui e di difenderci dal male.
Le ultime righe guardano alla fine della vita. Chiediamo che nell'ora della morte sia Gesù stesso a chiamarci, per lodarlo per sempre insieme ai santi. È una preghiera di grande fiducia, che toglie paura al pensiero della morte.
Origine
L'Anima di Cristo risale al XIV secolo. Il suo autore è sconosciuto: in passato è stata attribuita a varie persone, ma nessuna attribuzione è sicura. Si trova già in manoscritti e libri di preghiera del Trecento.
Molti pensano che l'abbia scritta Sant'Ignazio di Loyola, ma non è così: la preghiera esisteva da circa due secoli prima di lui. Sant'Ignazio però la amava molto, la pose all'inizio dei suoi Esercizi spirituali e la consiglia più volte nel corso degli esercizi. Per questo la sua diffusione nel mondo deve molto a lui e ai gesuiti.
Quando si recita
- Dopo aver ricevuto la Comunione, nel ringraziamento.
- Durante l'adorazione eucaristica.
- Nei momenti di tentazione o di paura.
- Accanto a un malato o pensando alla propria morte.
- Il venerdì, ricordando la passione di Gesù.
Domande frequenti
L'Anima di Cristo l'ha scritta Sant'Ignazio?
No. È più antica di lui e il suo autore è sconosciuto; Sant'Ignazio l'ha però resa famosa mettendola negli Esercizi spirituali.
Che cosa vuol dire "inebriami"?
Significa riempimi del tuo amore fino in fondo, come chi è colmo di una gioia che non riesce a contenere.
Si può recitare anche senza fare la Comunione?
Sì. Si può dire in qualunque momento, magari unita a una preghiera al Sacro Cuore di Gesù.