Gesù, che significa "Salvatore", è il nome dato al Verbo Incarnato non dagli uomini, ma da Dio stesso. L'Angelo del Signore apparve a San Giuseppe e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria come tua consorte, perché ciò che è nato in lei è dallo Spirito Santo. Darà...
Gesù, che significa "Salvatore", è il nome dato al Verbo Incarnato non dagli uomini, ma da Dio stesso. L'Angelo del Signore apparve a San Giuseppe e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria come tua consorte, perché ciò che è nato in lei è dallo Spirito Santo. Darà alla luce un figlio, cui porrai nome Gesù, perché sarà lui che libererà il suo popolo dai peccati". Nacque il Bambino e, otto giorni dopo, fu circonciso e chiamato Gesù, ovvero il Salvatore, come annunciato dall'Angelo.
"Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza" (Sal 95,2). "In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati" (Atti 4,12). Gesù! Nome di allegrezza, di speranza e d'amore.
Nome d'allegrezza: pensate a Gesù, il nostro Salvatore. Una gioia arcana entrerà nel nostro cuore e ci conforterà; in lui troveremo forza e luce. Nome di speranza: Gesù stesso ci dice: "Se chiederete qualcosa al Padre in nome mio, egli ve la darà". In altre parole: "Di che temete? Chiedete in nome mio, e tutto vi sarà dato".
Nome d'amore: chi, pronunciando questo dolcissimo nome, non ricorda quanto sia costata la nostra Redenzione? Chi non si commuove di fronte a un eccesso di tanto amore? È Gesù, Dio uguale al Padre, che si sacrifica su una croce e agonizza fra atroci tormenti per noi. Solo a lui compete il nome d'amore, d'infinito amore. Ed è per questo che il Padre gli diede un nome che è sopra ogni nome.
Il bambino dei profeti, preannunciato da tanti anni, quello di cui parlano le Scritture e che l'umanità ha tanto atteso come liberatore, oggi lo conosciamo: si chiama Gesù, Salvatore.
La devozione al Santissimo Nome di Gesù ha origini antiche e fu diffusa dai francescani. Questa devozione, importante per i Gesuiti e in particolare per Sant'Ignazio di Loyola, vide in San Bernardino da Siena il principale divulgatore. San Bernardino fu anche l'inventore della sigla IHS, le prime tre lettere del nome di Gesù in lingua greca, che rappresentano anche l'abbreviazione di *Iesus Hominum Salvator*, ovvero "Gesù Salvatore degli uomini".
Il simbolo rappresenta Cristo come il sole che irradia luce e calore attraverso l'opera dei dodici apostoli, ovvero attraverso la Chiesa. La pratica consigliata è di evocare con fede il nome di Gesù in ogni necessità, mai invano. La preghiera è quella di chiedere a Gesù di scrivere il suo nome sul nostro cuore e sulla nostra lingua, affinché possiamo resistere alla tentazione e trovare conforto nel suo nome.
"Santissimo Nome di Gesù, il solo in cui, nei cieli, sulla terra e sotto terra, si pieghi ogni ginocchio alla gloria della maestà divina", è scritto nel Martirologio Romano, ribadendo il potere di questo nome.