I Santi Innocenti sono i bambini che furono uccisi a Betlemme e nei suoi dintorni quando il crudele Erode cercò di eliminare Gesù Cristo. Non attraverso la confessione verbale, ma con il sacrificio del loro sangue, divennero le prime vittime della fede e le primizie dei martiri che la terra inviò...
I Santi Innocenti sono i bambini che furono uccisi a Betlemme e nei suoi dintorni quando il crudele Erode cercò di eliminare Gesù Cristo. Non attraverso la confessione verbale, ma con il sacrificio del loro sangue, divennero le prime vittime della fede e le primizie dei martiri che la terra inviò al cielo dopo la nascita del Salvatore.
Il Vangelo racconta la strage degli Innocenti in questo modo. Dopo la nascita di Gesù a Betlemme di Giuda, durante il regno di Erode, arrivarono a Gerusalemme alcuni Magi dall’Oriente. Essi chiesero: «Dov’è nato il re dei Giudei? Abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo». Udendo queste parole, Erode, uomo sospettoso e crudele, si turbò e decise di eliminare questo nuovo re. Non comprendendo le Sacre Scritture, temeva che Gesù, sovrano del cielo e della terra, venuto per stabilire un regno spirituale nel cuore degli uomini, potesse privarlo del suo misero regno temporale.
Per realizzare il suo piano malvagio, Erode finse di voler adorare il nuovo re. Disse ai Magi: «Andate e informatevi con cura su questo bambino. Quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché anche io venga ad adorarlo». Tuttavia, Dio sventò il progetto di Erode, facendo in modo che i Magi tornassero ai loro paesi per un’altra strada, senza informare il re.
Quando Erode si accorse di essere stato ingannato dai Magi, si infuriò. Pieno di rabbia, decise di uccidere tutti i bambini di Betlemme e dei dintorni di età inferiore ai due anni, credendo così di eliminare anche il neonato re dei Giudei che tanto temeva. Ma Gesù riuscì a sfuggire a questa crudeltà, poiché un angelo apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, perché Erode cerca il bambino per farlo morire».
Erode inviò allora i suoi soldati a Betlemme, i quali strapparono dalle braccia delle madri tutti i bambini che trovarono e li uccisero senza pietà. In questo modo si adempì la profezia di Geremia: «Un grido si è udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più». Queste parole rappresentano il dolore straziante delle madri che videro i loro figli innocenti massacrati dalla crudeltà di un uomo empio.
Mentre le madri piangevano, il cielo si rallegrò per l’arrivo di queste innocenti vittime. Gli stessi Innocenti gioirono, poiché furono liberati dai pericoli del mondo e rivestiti della preziosa stola del martirio, ottenuta grazie ai meriti di Gesù Cristo, in odio del quale erano stati uccisi. La Chiesa li onora con il titolo di «fiori dei Martiri», per la loro tenera età e la loro purezza.
**Pratica**: Rispettiamo sempre l’innocenza dei bambini e evitiamo qualsiasi azione che possa comprometterla.
**Preghiera**: O Dio, la cui gloria oggi i Martiri Innocenti hanno testimoniato non con le parole, ma con la morte, liberaci da ogni male e vizio, affinché la nostra vita possa manifestare nei fatti la fede che professiamo con le parole.
**Martirologio Romano**: A Betlemme di Giuda, il natale dei santi Innocenti Martiri, che furono uccisi per Cristo dal re Erode.