Luogo delle reliquie: Chiesa di San Gregorio Armeno
Agiografia
Santa Patrizia nacque nel 340 d.C. a Costantinopoli, come nipote dell’imperatore Costantino. Cresciuta nella corte imperiale, ricevette un’educazione cristiana dalla sua nutrice, la Beata Aglaia. Fin da giovanissima, si consacrò a Dio con un voto di verginità. Per mantenere fede a questa prome...
Santa Patrizia nacque nel 340 d.C. a Costantinopoli, come nipote dell’imperatore Costantino. Cresciuta nella corte imperiale, ricevette un’educazione cristiana dalla sua nutrice, la Beata Aglaia. Fin da giovanissima, si consacrò a Dio con un voto di verginità. Per mantenere fede a questa promessa, fuggì dalla casa paterna e si recò a Roma, dove il Papa Liberio le conferì il velo, consacrandola sposa di Cristo.
Dopo la morte del padre, Santa Patrizia tornò a Costantinopoli, rinunciando alla corona imperiale e distribuendo tutti i suoi beni ai poveri. Desiderosa di visitare i luoghi santi legati alla vita di Gesù, intraprese un pellegrinaggio. Durante il viaggio, una violenta tempesta la costrinse ad approdare miracolosamente a Napoli. Qui si stabilì nel Castel dell’Ovo, dove, dopo pochi mesi, una breve malattia la condusse alla morte, donandole la pace eterna tra i santi.
Secondo una rivelazione celeste fatta alla Beata Aglaia, il corpo di Santa Patrizia fu posto su un carro trainato da tori indomiti. Questi, senza alcuna guida, percorsero le vie di Napoli fino a fermarsi davanti al monastero dei Padri Basiliani, dedicato ai Santi Nicandro e Marciano. Era il luogo che la santa aveva scelto in vita, dicendo: «Qui riposerà il mio corpo». Il suo corpo fu tumulato lì, insieme alle sue discepole, le Religiose, che in seguito vennero chiamate Patriziane o di Santa Patrizia.
Nel 1864, con la soppressione del monastero, le Patriziane si trasferirono nel convento di San Gregorio Armeno, portando con sé il sacro corpo della loro fondatrice. Oggi, il corpo di Santa Patrizia è conservato in un’urna preziosa di oro e argento, ornata di gemme, ed è venerato da numerosi devoti. Un miracolo straordinario accompagna la sua venerazione: il suo sangue, prodigiosamente uscito da una gengiva cento anni dopo la sua morte, fluisce nuovamente, manifestando l’onnipotenza di Dio.
Dal 1625, Santa Patrizia è una dei 51 compatroni di Napoli. La sua festa si celebra il 25 agosto, e il martedì è il giorno a lei devozionalmente dedicato.
Preghiera
O prodigiosa Vergine Santa Patrizia, mia Avvocata e Protettrice, che negli ultimi momenti della vostra vita otteneste da Gesù consiglio e divina protezione per tutti coloro che a Voi si rivolgono per aiuto, impetratemi da Dio la salute dell’anima e del corpo. Concedetemi la vittoria sul demonio e...
O prodigiosa Vergine Santa Patrizia, mia Avvocata e Protettrice, che negli ultimi momenti della vostra vita otteneste da Gesù consiglio e divina protezione per tutti coloro che a Voi si rivolgono per aiuto, impetratemi da Dio la salute dell’anima e del corpo. Concedetemi la vittoria sul demonio e sulle passioni, e allontanate le avversità che mi circondano. Consolatemi nelle presenti tribolazioni e ottenetemi il perdono dei peccati, affinché io possa meritare l’ingresso nel regno dei cieli.
Siate porto di salvezza per i naviganti e protezione per la nostra città. Diffondete il vostro speciale patrocinio su di me e su tutti i vostri devoti, affinché il nome di Dio sia benedetto, glorificato, esaltato e lodato da tutti, nei secoli dei secoli. Così sia.
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