Figlia del re d’Ungheria Béla IV, Margherita nacque nel 1242 in Dalmazia, in un periodo in cui il Paese era devastato dall’invasione mongola guidata da Bathu, nipote di Gengis Khan. I suoi genitori, in cerca di scampo, si rifugiarono in un Paese vicino. La madre era in attesa di un erede, e i g...
Figlia del re d’Ungheria Béla IV, Margherita nacque nel 1242 in Dalmazia, in un periodo in cui il Paese era devastato dall’invasione mongola guidata da Bathu, nipote di Gengis Khan. I suoi genitori, in cerca di scampo, si rifugiarono in un Paese vicino. La madre era in attesa di un erede, e i genitori fecero un voto: se fosse nata una bambina, l’avrebbero affidata a un convento per la liberazione del loro regno.
La condizione si avverò, e così, all’età di circa tre anni, Margherita fu accompagnata al convento domenicano di Santa Caterina a Veszprém. Contemporaneamente, venne costruito un nuovo convento su un’isoletta del Danubio, vicino a Buda, appositamente per lei. Quest’isola sarebbe stata in seguito chiamata Isola di Santa Margherita.
A dodici anni, Margherita si consacrò totalmente a una vita religiosa ascetica, dedicandosi alla lettura della Bibbia, alla preghiera e alla meditazione, diventando una delle grandi mistiche del Medioevo. Con il passare degli anni, però, le esigenze politiche cambiarono. Il padre, dimenticando il voto fatto, desiderò darla in sposa al re Ottocaro di Boemia.
Tuttavia, accadde l’imprevisto: Margherita non solo rifiutò il matrimonio concordato, ma prese molto sul serio la sua vocazione religiosa nell’ordine domenicano. Scelse come confessore il superiore provinciale dei domenicani e ne seguì fedelmente le direttive. La fama della sua virtù le conferì autorità anche in campo politico.
Il padre Béla associò al trono il figlio maggiore, Stefano, che però non esitò a opporsi al re, mettendo in pericolo il diritto di successione. Una disastrosa guerra familiare sembrava imminente, ma grazie alle penitenze e alle preghiere di Margherita, la pace tra il padre e il fratello fu ristabilita.
Come religiosa, Margherita non si risparmiò. Rispettò la Regola in modo scrupoloso, cercando di imitare costantemente Gesù nella sofferenza fisica e nell’umiliazione. Sentendo avvicinarsi la morte, si preparò facendosi leggere spesso il racconto della Passione del Signore, privandosi di cibo e riposo.
Morì il 18 gennaio 1270, a soli 28 anni. La sua tomba divenne subito meta di pellegrinaggi. Con la santità della sua vita, Margherita fu di sostegno per la monarchia e, soprattutto, di aiuto per i cristiani d’Ungheria. Il processo canonico per dichiararla santa durò più di seicento anni.
Secondo il Martirologio Romano, a Budapest, in Ungheria, santa Margherita, vergine della stirpe regia degli Arpadi, monaca dell’Ordine di San Domenico, fu insigne per la virtù della castità e per la rigorosissima penitenza. Fu iscritta nel catalogo delle sante vergini da Pio XII, Pontefice Massimo.