Vergine e santa, Liduina nacque a Schiedam nel 1380. A soli quindici anni, mentre pattinava sul ghiaccio, subì una grave caduta che la lasciò paralizzata a letto. Questo incidente segnò l’inizio di una serie di sofferenze che la tormentarono per il resto della sua vita.
Una lettera del 12 se...
Vergine e santa, Liduina nacque a Schiedam nel 1380. A soli quindici anni, mentre pattinava sul ghiaccio, subì una grave caduta che la lasciò paralizzata a letto. Questo incidente segnò l’inizio di una serie di sofferenze che la tormentarono per il resto della sua vita.
Una lettera del 12 settembre 1421, redatta dagli scabini del suo borgo natale dopo averla osservata a lungo, testimonia quanto il suo corpo fosse ridotto a un relitto. Nonostante ciò, proprio in questa condizione di estrema fragilità, Liduina si dedicò con totale abbandono alla via della passione del Salvatore, raggiungendo livelli mistici paragonabili a quelli dei grandi maestri spirituali della sua epoca, come Geert Groote e Tommaso da Kempis.
Liduina è considerata la prima persona nella storia di cui si abbiano notizie riguardo ai sintomi della sclerosi multipla. Alcuni autori, tuttavia, ritengono che potesse soffrire anche di anoressia. Dopo la sua morte, sorse spontaneamente un culto popolare in suo onore: venne costruita una cappella, realizzati ritratti e scritte numerose biografie. Il culto fu ufficialmente approvato nel 1650 e solennemente confermato da Papa Leone XIII nel 1890.
La sua figura divenne ancora più nota grazie a una biografia pubblicata a Parigi nel 1901, un capolavoro firmato da Joris-Karl Huysmans, che contribuì a diffondere la sua storia.
Secondo il Martirologio Romano, santa Liduina, vergine di Schiedam nell’odierna Olanda, sopportò con pazienza e fede le infermità del corpo per tutta la vita, offrendo le sue sofferenze per la conversione dei peccatori e la liberazione delle anime, confidando unicamente in Dio.