Santa Gertrude nacque a Eisleben, in Sassonia, da una famiglia illustre. All’età di cinque anni, fu affidata al monastero di Helfta, appartenente all’ordine delle Cistercensi. Questo monastero, fondato nel 1229 dal conte Burchard di Mansfeld, era allora guidato dalla badessa Gertrude di Hackebo...
Santa Gertrude nacque a Eisleben, in Sassonia, da una famiglia illustre. All’età di cinque anni, fu affidata al monastero di Helfta, appartenente all’ordine delle Cistercensi. Questo monastero, fondato nel 1229 dal conte Burchard di Mansfeld, era allora guidato dalla badessa Gertrude di Hackeborn, che lo governò per circa quarant’anni. A causa di alcune confusioni legate all’analogia del nome, si è spesso creduto che la nostra Santa fosse la badessa del monastero, ma non era così.
Fin da giovane, Gertrude ebbe come maestra Santa Matilde, sorella della badessa, che trovò in lei un’allieva esemplare. Dotata di grande ingegno, forte volontà e una straordinaria capacità di comprensione, Gertrude dimostrò fin da subito un potenziale eccezionale. Imparò con facilità il latino, si immerse nella teologia mistica e nei libri sacri, tanto da lasciare stupiti anche i dottori più esperti per la sua vasta erudizione. Tuttavia, questa passione per lo studio le impedì, in parte, di dedicarsi pienamente alla vita di raccoglimento e preghiera.
Nell’Avvento del 1281, Gertrude visse una profonda crisi spirituale che segnò la sua conversione, come lei stessa la definì. Si sentiva isolata nel monastero, senza un’anima a cui confidare le sue tristezze o un sostegno che la confortasse. Per questo, si rivolse completamente a Dio, sentendosi irresistibilmente attratta da Lui. Il 27 gennaio dell’anno seguente, dopo una visione, ritrovò la pace. Le apparve Nostro Signore, che le disse: «Presto verrà la tua salvezza». Gertrude racconta nelle sue Rivelazioni di aver visto una mano divina prendere la sua, come sigillo di quella promessa. Gesù aggiunse: «Tu hai lambito la terra con i miei nemici e hai succhiato il miele aderente alle spine; ritorna a me, e io ti farò buona accoglienza, inebriandoti al torrente delle mie gioie divine».
In un’altra occasione, durante la vigilia dell’Annunciazione, mentre cantava in coro l’Ave Maria, Gertrude vide scaturire dal Cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo tre zampilli che, penetrati nel Cuore di Maria Santissima, risalivano alla loro sorgente. Udì una voce che le disse: «Dopo la Potenza del Padre, la Sapienza del Figlio e la Tenerezza misericordiosa dello Spirito Santo, nulla è paragonabile alla Potenza, Sapienza e Tenerezza misericordiosa di Maria». La Santa comprese che questa effusione del Cuore della Trinità nel Cuore di Maria avviene ogni volta che un’anima recita devotamente l’Ave Maria, e che questa grazia si diffonde come una rugiada benefica sugli Angeli, i Santi e tutte le anime devote.
Gertrude fu veramente inebriata dalle gioie divine e divenne una delle prime propagatrici della devozione al Sacro Cuore di Gesù. Sebbene Santa Margherita Alacoque ricevette nel 1674 la missione di far conoscere al mondo l’amore del Cuore di Gesù, Gertrude aveva già ricevuto, quattro secoli prima, l’ordine di scrivere un libro che rivelava tutto il Suo Cuore. Quando terminò l’opera, il Signore le apparve e le disse: «Questo libro è mio e lo tengo impresso in fondo al mio Cuore: ivi ciascuna lettera si è imbevuta della mia divinità, e chiunque, a mia gloria, lo leggerà con umile devozione, ne trarrà frutto per la salvezza eterna della sua anima».
Il giorno della festa di San Martino, l’11 novembre, Gesù le annunciò in visione: «Presto ti toglierò da questa vita». Il mercoledì di Pasqua dell’anno seguente, Gertrude udì la chiamata: «Vieni, mia eletta, e io farò di te il mio trono». Era il segnale che la sua morte era vicina, e poco dopo si spense dolcemente. La sua tomba è oggi sconosciuta, poiché il monastero di Helfta fu distrutto nel XIV secolo e, dopo una storia travagliata, fu definitivamente chiuso durante la Riforma. Solo nel 1999 fu ripopolato dalle monache dell’abbazia cistercense di Seligenthal, vicino a Landshut, sotto la guida di Madre Assumpta Schenkl.
Santa Gertrude fu canonizzata nel 1667, e la Chiesa universale ne celebra la festa il 16 novembre.
**Pratica:** Coltiviamo nel nostro cuore la devozione al Sacratissimo Cuore di Gesù e diffondiamola tra gli altri.
**Preghiera:** O Dio, che hai preparato nel cuore della beata vergine Gertrude una dimora a te gradita, per i suoi meriti e la sua intercessione cancella le macchie del nostro cuore e concedici di godere della sua compagnia.
**Martirologio Romano:** Santa Gertrude, Vergine, il cui natale si ricorda il giorno seguente.