Non si hanno notizie certe su di lui, ma da Landolfo Seniore sappiamo che si trattava di un vescovo giunto in Italia al seguito di Carlo Magno, di cui era anche padre spirituale. A lui viene attribuito il merito di aver difeso, durante un concilio a Roma, il Rito ambrosiano, contrastando i tentativi...
Non si hanno notizie certe su di lui, ma da Landolfo Seniore sappiamo che si trattava di un vescovo giunto in Italia al seguito di Carlo Magno, di cui era anche padre spirituale. A lui viene attribuito il merito di aver difeso, durante un concilio a Roma, il Rito ambrosiano, contrastando i tentativi di abolizione da parte di papa Adriano I e dello stesso Carlo Magno.
Per risolvere la questione, i padri riuniti in concilio decisero di posare sull'altare della basilica di San Pietro i due messali, romano e ambrosiano. Dopodiché, le porte della basilica furono chiuse e sorvegliate, mentre tutti i presenti pregarono e digiunarono per tre giorni. Quando le porte furono riaperte, i due messali erano ancora chiusi, ma miracolosamente si spalancarono entrambi. Questo evento fu interpretato come un segno del Cielo, indicando che entrambi i riti avevano pari dignità.
Secondo il Martirologio Romano, a Milano si ricorda sant'Eugenio, vescovo e confessore.