Nato nel 1585 a Verdù, in Spagna, da Pietro e Anna Claver, il nostro Santo fu educato fin dalla prima infanzia ai valori cristiani. Inviato a Barcellona per gli studi, fu accolto dal Vescovo tra i suoi chierici. Tuttavia, Pietro nutriva un desiderio più profondo: diventare sacerdote religioso dell...
Nato nel 1585 a Verdù, in Spagna, da Pietro e Anna Claver, il nostro Santo fu educato fin dalla prima infanzia ai valori cristiani. Inviato a Barcellona per gli studi, fu accolto dal Vescovo tra i suoi chierici. Tuttavia, Pietro nutriva un desiderio più profondo: diventare sacerdote religioso della Compagnia di Gesù. I suoi genitori, incapaci di separarsi da un figlio così amato, gli negarono il consenso. Non riuscendo a convincerli con le parole, Pietro si rivolse con tutto il cuore alla Santissima Vergine. Ottenuta la grazia tanto desiderata, entrò in religione.
A Maiorca, conobbe il Beato Alfonso Rodriguez, che lo spinse a recarsi in America. Giunto a Cartagena, si trasferì a Santa Fé per completare la sua formazione. Nel 1616, sempre a Cartagena, ricevette l’ordinazione sacerdotale. Da quel momento, iniziò una vita ricca di apostolato e abnegazione per le anime. Nel 1622, Pietro emise la professione religiosa solenne, promettendo di dedicare tutta la sua vita al servizio degli schiavi. Lavorò instancabilmente per loro, meritando non la corona del martirio cruento, ma quella di un martirio quotidiano fatto di preghiera, lotta, sacrificio e un intenso apostolato.
Un giorno, dopo aver radunato nella chiesa un gran numero di persone di colore per ascoltare la parola divina, il demonio scatenò un improvviso e spaventoso turbine. Tutti fuggirono in cerca di salvezza, mentre Pietro, rimasto alla porta, fu travolto. Miracolosamente, nessuno rimase ferito, ma Pietro fu ritrovato più tardi, malconcio e ferito, in preghiera nella cappella della Santissima Vergine.
Durante una terribile pestilenza che colpì quelle regioni, Pietro dimostrò una carità eroica. Ai piedi dei malati, offriva i servizi più umili e, insieme al pane materiale, donava loro il pane spirituale della fede cristiana. Tuttavia, il corpo di questo coraggioso apostolo di Cristo iniziò a cedere. Le fatiche lo consumarono, e cadde sfinito, contrasse il terribile morbo e lo sopportò con eroismo per quattro anni.
La sua corona era finalmente pronta: dopo un’agonia di un giorno, circondato dai suoi fedeli, il Santo Apostolo rese la sua bella anima a Dio l’8 settembre 1654.
**Pratica:** Preghiamo oggi e facciamo un’offerta per i missionari.
**Preghiera:** O Signore, che hai salvato tante anime per mezzo del Beato Pietro, ti chiediamo, per la sua intercessione, di rimanere uniti a te in terra per godere eternamente della tua gloria celeste.
**Martirologio Romano:** San Pietro Claver, sacerdote della Compagnia di Gesù, che a Cartagena, in Colombia, si adoperò per oltre quarant’anni con mirabile abnegazione e insigne carità per i neri ridotti in schiavitù, rigenerando di sua mano nel battesimo di Cristo circa trecentomila di loro.