San Giovanni Canzio nacque nel 1397 nel villaggio di Kety, nella diocesi di Cracovia, da genitori profondamente religiosi. Grazie alle loro cure, trascorse la giovinezza nell’innocenza, crescendo in un ambiente ricco di fede e virtù. Dopo aver completato i primi studi, si dedicò alla filosofia e...
San Giovanni Canzio nacque nel 1397 nel villaggio di Kety, nella diocesi di Cracovia, da genitori profondamente religiosi. Grazie alle loro cure, trascorse la giovinezza nell’innocenza, crescendo in un ambiente ricco di fede e virtù. Dopo aver completato i primi studi, si dedicò alla filosofia e alla teologia presso l’Università di Cracovia, dove ottenne i titoli di dottore e professore. Durante il suo insegnamento, non solo illuminò le menti dei suoi studenti con una dottrina pura, ma riempì i loro cuori di sincera pietà.
Ordinato sacerdote, unì all’ardore per lo studio una profonda ricerca della perfezione spirituale. Dopo alcuni anni di insegnamento, fu chiamato al ministero pastorale nella parrocchia di Olkusz. Questo nuovo incarico, ricco di responsabilità, fece emergere in lui nuove virtù. Come vero pastore di anime, adempì con zelo e dedizione i doveri del sacro ministero. Severo con sé stesso e indulgente verso gli altri, divenne un padre per il suo gregge: tutti trovavano in lui un amorevole consolatore e un amico nelle loro difficoltà. La sua generosità verso i poveri divenne leggendaria. Una domenica mattina, mentre si recava in chiesa, trovò un povero disteso sulla neve, quasi nudo e intirizzito dal freddo. Senza esitare, lo coprì con il suo mantello e lo portò a casa, dove lo fece sedere alla sua mensa.
Più tardi, tornò all’insegnamento, dedicando il tempo libero alla preghiera e alle opere di carità. Era profondamente commosso dal ricordo della Passione di Cristo e spesso trascorreva intere notti in contemplazione di questo mistero. Per approfondire la sua devozione, intraprese un pellegrinaggio in Terra Santa e si recò quattro volte a Roma per visitare le tombe degli Apostoli. Durante uno di questi viaggi, fu derubato da alcuni ladri, che gli presero tutto ciò che aveva. Quando si accorse di avere ancora alcune monete nascoste, corse a restituirle ai malviventi, i quali, stupiti dal suo gesto, non solo rifiutarono di prenderle, ma gli restituirono tutto il maltolto.
Le sue veglie, i digiuni e le mortificazioni lo condussero a un alto grado di perfezione spirituale. La sua anima, adorna di molti meriti, volò al cielo il 24 dicembre 1473, all’età di 70 anni. Numerosi miracoli furono attribuiti alla sua intercessione, e il 16 luglio 1767, Papa Clemente XIII lo elevò agli onori degli altari.
**Pratica**: La santità e il sapere sono le basi di ogni apostolato fecondo e la sorgente di grandi meriti per l’anima. Preghiamo San Giovanni Canzio affinché ci ottenga da Dio l’amore per il sapere e la santità.
**Preghiera**: Concedici, o Signore onnipotente, che, seguendo l’esempio di San Giovanni confessore, progrediamo nella scienza dei Santi e pratichiamo la misericordia verso gli altri, ottenendo, per i suoi meriti, il tuo perdono.
**Martirologio Romano**: San Giovanni da Kety, sacerdote, insegnò per molti anni all’Università di Cracovia. Dopo aver ricevuto l’incarico della cura pastorale della parrocchia di Olkusz, aggiunse alle sue virtù la testimonianza di una fede retta, diventando un modello di pietà e carità per i suoi collaboratori e discepoli. Il giorno seguente, a Cracovia in Polonia, raggiunse la gloria celeste.