Patrono di: Roma, Napoli, Venezia, Manfredonia, Gioia del Colle, Guardia Sanframondi, Tursi, Piancastagnaio, Torri del Benaco, Sant'Eusanio del Sangro,
Agiografia
Nacque a Firenze nel 1515 da una famiglia benestante. Fin da giovane, il suo carattere mite gli valse il soprannome di "Pippo il Buono". Dopo aver studiato le discipline umanistiche, rinunciò all’eredità dello zio per seguire la vocazione sacerdotale e si trasferì a Roma. Qui fu accolto da un c...
Nacque a Firenze nel 1515 da una famiglia benestante. Fin da giovane, il suo carattere mite gli valse il soprannome di "Pippo il Buono". Dopo aver studiato le discipline umanistiche, rinunciò all’eredità dello zio per seguire la vocazione sacerdotale e si trasferì a Roma. Qui fu accolto da un concittadino e visse in quella famiglia con grande purezza e austerità, evitando con cura le amicizie superficiali.
Il demonio lo tentò con violenti assalti della carne, ma Filippo li vinse attraverso la preghiera e il digiuno. Come ricompensa per la sua lotta, Dio gli concesse la grazia di essere liberato da tali tentazioni per sempre. Terminati gli studi e ordinato sacerdote, si dedicò con tutto se stesso alla propria santificazione.
Filippo era un uomo di profonda contemplazione, tanto che le dolcezze spirituali che sperimentava lo portavano spesso a esclamare: «Basta, Signore, basta! Perché questo mio cuore è così piccolo per amare Voi, che siete così amabile!». Amava profondamente i poveri e trascorreva gran parte del suo tempo a contatto con il popolo, visitando gli ammalati nelle loro case e negli ospedali, servendoli giorno e notte.
Prediligeva i giovani, e la sua stanza divenne un luogo di ritrovo per loro. La sua parola era ricca di umorismo e trasmetteva una gioia santa che traboccava dal suo cuore. I suoi insegnamenti ai giovani sono diventati proverbi di grande saggezza, tramandati di generazione in generazione.
Durante la celebrazione della Messa, spesso cadeva in estasi, sollevato in aria e circondato da una luce celestiale, tanto da sembrare un angelo in carne e ossa. Al confessionale trascorreva intere giornate, dimostrando una straordinaria capacità di guidare anche i peccatori più ostinati sulla retta via. Alcuni lo evitavano proprio per paura di doversi convertire!
La sua vita non fu priva di prove. Subì scherni per le sue opere di bene, calunnie e persino la ribellione di alcuni confratelli. Tuttavia, affrontò ogni difficoltà con dolcezza e fiducia filiale in Dio. A Roma, fondò la Congregazione dell’Oratorio presso Santa Maria della Vallicella, un’istituzione che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’educazione della gioventù.
Nonostante gli fossero offerti più volte onori e dignità ecclesiastiche, Filippo, umile e semplice, li rifiutò sempre. Dio lo arricchì con il dono della profezia, dei miracoli e di frequenti visioni. Morì il 26 maggio 1595, all’età di 80 anni. Alla sua morte, i medici scoprirono che due costole adiacenti al cuore erano inarcate a causa dei violenti battiti provocati dal suo amore per Dio.
**Citazione**: «State buoni, se potete».
**Pratica**: «Paradiso! Paradiso! Attendete a vincervi nelle piccole cose, se volete vincervi nelle grandi» (San Filippo Neri).
**Preghiera**: «Signore, che hai innalzato alla gloria dei tuoi Santi il beato confessore Filippo, concedici, propizio, di rallegrarci per la sua festa e di trarre esempio dalle sue virtù».
**Martirologio Romano**: «A Roma, san Filippo Neri, sacerdote e confessore, fondatore della Congregazione dell’Oratorio, insigne per la verginità, il dono della profezia e i miracoli».
Preghiera
O glorioso San Filippo, angelo di costumi, maestro di virtù, serafino di carità, apostolo di Roma e patrono della gioventù, io mi affido alla tua protezione e ti raccomando la mia vita. Concedimi la grazia di camminare sulla retta via del Vangelo, di rimanere sempre vigile e cauto, affinché la m...
O glorioso San Filippo, angelo di costumi, maestro di virtù, serafino di carità, apostolo di Roma e patrono della gioventù, io mi affido alla tua protezione e ti raccomando la mia vita. Concedimi la grazia di camminare sulla retta via del Vangelo, di rimanere sempre vigile e cauto, affinché la mia coscienza non si addormenti mai nella falsa e pericolosa pace dei peccatori.
Assistimi, ti prego, nell’ora della mia morte. Allontana da me, in quel momento terribile, il maligno insidiatore e accompagna la mia anima verso il Paradiso.
**Preghiera a San Filippo Neri**
Dio onnipotente e misericordioso, che per il bene e il conforto dei tuoi figli hai suscitato nella Chiesa Cattolica, in tempi difficili, il dolce san Filippo Neri, facendolo Apostolo di Roma, esempio per i sacerdoti, patrono e maestro della gioventù, accogli la preghiera che ti rivolgiamo, uniti spiritualmente a lui.
Davanti alle sue spoglie mortali, strumento della sua grande anima per compiere tanto bene, ti chiediamo la grazia, per sua intercessione e per i meriti di Gesù Nostro Signore, di imitare la sua purezza, la sua carità, il suo santo ardore in ogni opera buona e la sua devozione filiale verso la Santissima Vergine. Fa’ che anche noi possiamo meritare di glorificarti e di goderti insieme a lui e a tutti i santi nella beata patria del Paradiso. Così sia.
**Preghiera a San Filippo Neri**
Glorioso san Filippo Neri, nostro amato patrono e protettore, oggi ricorriamo a te con fiducia, chiedendo la tua intercessione per ottenere dal Signore la liberazione dai pericoli dell’anima e del corpo. Implora per noi la forza di dominare i nostri pensieri e i nostri sensi, liberandoci dalle tentazioni che minacciano la salvezza dell’anima.
Ti preghiamo, glorioso san Filippo, di guidare e proteggere i nostri ragazzi e i giovani, che tu hai sempre amato. Fa’ che abbiano amore per la vita e il coraggio di viverla secondo il progetto che Dio ha tracciato per ciascuno di loro. Con cuore ardente, ti supplichiamo. Amen.
Novena
**Novena a San Filippo Neri**
**Periodo: dal 17 al 25 maggio**
**PRIMO GIORNO: La preghiera di Filippo**
Fin da giovane, Filippo si dedicò con fervore alla preghiera. Amava ritirarsi in solitudine per meditare e, da adulto, si dice che passasse anche quarant’ore consecutive in preghiera, ram...
**Novena a San Filippo Neri**
**Periodo: dal 17 al 25 maggio**
**PRIMO GIORNO: La preghiera di Filippo**
Fin da giovane, Filippo si dedicò con fervore alla preghiera. Amava ritirarsi in solitudine per meditare e, da adulto, si dice che passasse anche quarant’ore consecutive in preghiera, rammaricandosi solo di dover interrompere per mangiare o riposare. La preghiera era per lui così importante che volle che la Congregazione da lui fondata si chiamasse "Congregazione dell’Oratorio" (dal latino *Oratorium ab oratione dicitur*).
Filippo riponeva nella preghiera tutta la sua fiducia. Non intraprendeva mai nulla di importante senza prima aver pregato. Diceva spesso: *"Se trovo il tempo per stare in preghiera, ho sicura speranza di ottenere dal Signore qualsiasi grazia Gli domandi"*. E infatti, otteneva tutto da Dio. La sua preghiera era così intensa che spesso era accompagnata da lacrime di commozione, specialmente quando meditava sulla Passione di Cristo.
Noi, invece, spesso non riusciamo a ritagliare nemmeno un quarto d’ora per staccarci dalle cose del mondo e pensare a Dio. Abbiamo bisogno di un cuore nuovo, capace di amare Dio profondamente e di abbandonare i peccati che ci allontanano da Lui.
**Preghiera:**
*Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.*
*Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.*
*Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.*
*San Filippo, tu che amasti così tanto la preghiera e fosti in essa così favorito da Dio, ottienimi uno stabile affetto verso questo santo esercizio, perché non mi stanchi mai di rimanere unito al Signore. Fa’ che io possa esserne così amante che, nelle mie occupazioni e nei miei affari, mai perda di vista il mio Dio. Ottienimi quello spirito fervoroso che per tanti tuoi devoti hai impetrato, e fa’ che, sul tuo esempio, io possa amare di stare unito a Dio con la preghiera, così che, dopo essere vissuto quaggiù in un’intima comunione con Lui, io possa meritare di goderLo insieme a te per l’eternità. Amen.*
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**SECONDO GIORNO: L’umiltà di Filippo**
Filippo era talmente umile davanti a Dio che ci volle un esplicito comando del suo confessore perché accettasse di diventare sacerdote. Si riteneva indegno di tale sacerdozio e rifiutò sempre onori e dignità, persino la porpora cardinalizia. Non voleva essere chiamato fondatore della Congregazione dell’Oratorio e cercava di nascondere i doni che Dio gli aveva concesso.
Nonostante fosse considerato un santo già in vita, si definiva il più grande peccatore del mondo. Spesso ripeteva piangendo: *"Povero me! Misero me! Non ho mai fatto del bene!"*. Si umiliava volontariamente, mostrandosi talvolta come un uomo vile o pazzo, pur di evitare lodi e onori.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*Umilissimo san Filippo, che per essere vero imitatore di Cristo hai sempre disprezzato le lodi umane e, anzi, hai goduto di essere disprezzato dagli uomini, chiedo a te di farmi comprendere il vantaggio della vita nascosta e la sublimità che è racchiusa nei servizi più bassi ed abietti. Imprimi anche in me quella bassa considerazione che hai avuto di te stesso, che ti faceva credere di essere il peggiore degli uomini, affinché quel bene che mi prefiggo di fare, con la grazia di Dio, non sia vanificato dalla mia compiacenza o dalle lodi degli uomini. Ottienimi la vera umiltà del cuore e la reale conoscenza del mio essere niente, perché io possa stare in verità davanti a Dio e l’umiltà della mia vita attiri il Suo sguardo su di me. Amen.*
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**TERZO GIORNO: La pazienza di Filippo**
Filippo mostrò una pazienza eroica, specialmente nelle sue infermità e nel sopportare ingiurie e persecuzioni. Non si lamentava mai, neppure di fronte a grandi dolori o febbri prolungate. Diceva: *"Non sono degno di ricevere dal Signore il dono delle tribolazioni e dei travagli"*.
Ricompensava le offese con la benedizione e pregava per coloro che lo insultavano. La sua pazienza era tale che i suoi persecutori si stancavano prima di lui.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*San Filippo, tu mi hai mostrato con le parole e con gli esempi che le persecuzioni degli uomini e le tribolazioni della vita servono a irrobustire le anime nell’amore di Dio: insegnami a comprendere questa verità nella mia vita. Aiutami a mettere un freno ai miei trasporti d’ira e ai miei scatti di impazienza, perché io possa essere accogliente, mansueto e pacifico verso tutti, e per amor di Dio sopporti pazientemente le croci che la vita mi riserva, per essere fedele a Lui fino alla morte. Amen.*
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**QUARTO GIORNO: La purezza di Filippo**
La purezza fu una virtù cara a Filippo, che la custodì con grande impegno. Fuggiva le occasioni di peccato e si affidava alla preghiera e ai sacramenti. La sua devozione alla Vergine Maria era profonda, e spesso consigliava: *"Nella guerra del senso, vince chi fugge"*.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*Glorioso San Filippo, che per la tua castità angelica hai meritato di vedere il Figlio della Vergine e più volte fosti rallegrato dalla visita degli Angeli, ispira anche in me un amore efficace verso questa virtù celeste. Ottienimi la grazia di fuggire le illusorie suggestioni della carne e di custodire ogni mio sentimento da ogni cosa che possa macchiarlo, così che possa un giorno godere con te la beatitudine promessa ai puri di cuore. Amen.*
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**QUINTO GIORNO: Il distacco dalle cose materiali**
Filippo rifiutò eredità e donazioni, preferendo una vita povera e austera. Diceva: *"Nulla trovo in questo mondo di bene. Chi vuole la roba non avrà mai lo Spirito"*.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*O grande Santo, che preferisti una vita povera e austera alle comodità del mondo, insegnami a disprezzare le ricchezze transitorie e a cercare i beni eterni. Aiutami a staccare il mio cuore da tutto ciò che il mondo ingannevole mi promette, e ad amare la povertà, ricordandomi di essere un povero servo di Dio. Amen.*
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**SESTO GIORNO: L’amore di Dio**
Filippo amava Dio con un cuore puro e disinteressato. Il suo amore era così intenso che il suo cuore si dilatò visibilmente. Desiderava fare sempre di più per glorificare Dio.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*San Filippo, ottienimi un amore puro ed efficace verso Dio, perché solo Lui sia l’oggetto del mio cuore e il mio unico desiderio, nel tempo e per l’eternità. Amen.*
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**SETTIMO GIORNO: L’amore verso il prossimo**
Filippo si prodigò per aiutare il prossimo, sia spiritualmente che materialmente. Era affabile con tutti e cercava di portare ciascuno a Dio.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*San Filippo, concedimi un cuore compassionevole verso i poveri e un desiderio sincero di promuovere la conversione delle anime. Aiutami a essere mite e pacifico, amando il prossimo come me stesso. Amen.*
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**OTTAVO GIORNO: La devozione di Filippo**
Filippo aveva una profonda devozione per l’Eucaristia, la Passione di Cristo e la Vergine Maria. Diceva: *"Siate devoti della Madonna, figli miei, perché non vi è mezzo più potente per ottenere grazie da Dio"*.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*San Filippo, insegnami ad amare Gesù e Maria con tutto il cuore, e a vivere una vita pura e devota, per meritare un giorno di godere della loro presenza in Paradiso. Amen.*
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**NONO GIORNO: La perseveranza di Filippo**
Filippo perseverò nel bene fino alla fine, esortando i suoi a non abbandonare mai le devozioni. Diceva: *"Non bisogna mai tralasciare le proprie devozioni, perché se il demonio ve le fa lasciare una volta, facilmente ve le farà lasciare anche la seconda"*.
**Preghiera:**
*Padre nostro…*
*Ave, o Maria…*
*Gloria al Padre…*
*O nostro Santo protettore, ottienimi la grazia della perseveranza nel bene, affinché io possa sperare nella beatitudine eterna con te in Paradiso. Amen.*