Le poche notizie su San Felice ci giungono principalmente dai carmi natalizi di San Paolino di Nola. Nato a Nola nella seconda metà del III secolo da una famiglia nobile, San Felice, detto anche "in Pincis", visse durante un periodo di intense persecuzioni contro i cristiani. Fu imprigionato dai ne...
Le poche notizie su San Felice ci giungono principalmente dai carmi natalizi di San Paolino di Nola. Nato a Nola nella seconda metà del III secolo da una famiglia nobile, San Felice, detto anche "in Pincis", visse durante un periodo di intense persecuzioni contro i cristiani. Fu imprigionato dai nemici della fede, ma venne liberato miracolosamente da un angelo, che lo condusse su un monte. Qui, soccorse San Massimo, vescovo di Nola, nascosto e provato dalla fame e dal freddo.
San Felice incoraggiava i suoi concittadini a resistere con pazienza alle persecuzioni, insegnando loro, con l’esempio, come superare le sofferenze temporali per raggiungere le consolazioni eterne. Nuovamente perseguitato, fu salvato da un altro miracolo: passò in mezzo ai suoi nemici senza essere riconosciuto, mentre questi cercavano altrove. Scoperto da alcuni malvagi, trovò rifugio tra i dirupi, dove la Provvidenza divina lo coprì con tele di ragno, rendendolo invisibile ai persecutori.
Rinunciò a recuperare i beni confiscati, disprezzando ciò che aveva già abbandonato per amore di Cristo. Si mantenne lavorando un orticello con le proprie mani, vivendo in povertà fino alla morte. Nonostante non sia stato ucciso, la Chiesa lo riconobbe come martire per le numerose sofferenze patite. Il suo corpo fu sepolto presso le Basiliche paleocristiane di Cimitile, e la sua tomba, chiamata *Ara Veritatis*, era ritenuta particolarmente efficace contro la falsa testimonianza.
**Preghiera**:
"Quando Dio è con noi, le tele di ragno ci servono come sicuro riparo; ma quando Egli non è con noi, ogni riparo, per quanto forte, è come una tela di ragno per la nostra difesa." – San Paolino.
**Pratica**:
Cercate Cristo, e quando Lo avrete trovato, sarete ricchi e non avrete bisogno di altro. Egli sarà il vostro provveditore e si prenderà cura fedelmente dei vostri interessi.
"Lieto sarò se meco avrò il Signore, né dei nemici miei avrò timore."
**Martirologio Romano**:
A Nola in Campania, san Felice, sacerdote, che, come riferisce san Paolino, durante l’imperversare delle persecuzioni, patì in carcere atroci torture e, una volta ristabilita la pace, fece ritorno tra i suoi, ritirandosi in povertà fino ad avanzata vecchiaia, invitto confessore della fede.
Preghiera
O Dio, che nel glorioso martirio di San Felice, confessore, ci hai donato un segno tangibile della tua presenza amorosa nella Chiesa, ti preghiamo di concederci, mentre confidiamo nella sua intercessione, la grazia di imitarlo nella fermezza della fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo....
O Dio, che nel glorioso martirio di San Felice, confessore, ci hai donato un segno tangibile della tua presenza amorosa nella Chiesa, ti preghiamo di concederci, mentre confidiamo nella sua intercessione, la grazia di imitarlo nella fermezza della fede.