Preghiera semplice di San Francesco
Testo da chediotibenedica.it, https://chediotibenedica.it/preghiera/preghiera-semplice-di-san-francesco
Italiano
O Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa' ch'io porti l'amore,
dove è offesa, ch'io porti il perdono,
dove è discordia, ch'io porti l'unione,
dove è dubbio, ch'io porti la fede,
dove è errore, ch'io porti la verità,
dove è disperazione, ch'io porti la speranza,
dove è tristezza, ch'io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
O Maestro, fa' che io non cerchi tanto
di essere consolato, quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché è dando che si riceve,
perdonando che si è perdonati,
morendo che si risuscita a vita eterna.
Amen.
Preghiera semplice di San Francesco: significato e quando recitarla
La Preghiera semplice, conosciuta da tutti come "preghiera di San Francesco" o "Signore, fa' di me uno strumento della tua pace", è una delle preghiere più amate al mondo. Qui trovi il testo completo, il significato e la sua vera storia, che forse ti sorprenderà.
Significato
La preghiera ha tre parti. Nella prima chiediamo a Dio di diventare strumenti della sua pace, e lo facciamo con una serie di contrasti: dove c'è odio portare amore, dove c'è buio portare luce. Non chiediamo che il male sparisca per magia, ma di essere noi a portare qualcosa di buono là dove manca.
Nella seconda parte ci rivolgiamo a Gesù come Maestro e gli chiediamo di cambiare il nostro sguardo: pensare meno a ricevere e più a dare. Nell'ultima parte c'è il cuore del Vangelo: si riceve donando, si è perdonati perdonando, si risorge passando attraverso la morte, come ha fatto Cristo.
Da dove viene
Va detto con onestà: questa preghiera non è stata scritta da San Francesco d'Assisi. Non si trova in nessuno dei suoi scritti né nelle antiche biografie. Compare per la prima volta in Francia nel 1912, in un piccolo bollettino religioso, senza firma. Pochi anni dopo fu tradotta e diffusa anche in Italia.
L'attribuzione a Francesco nacque più tardi, quando il testo fu stampato su un'immaginetta che raffigurava il santo. Da lì il legame si è fissato nella memoria di tutti. Non è un caso: lo spirito della preghiera, fatto di pace, umiltà e perdono, è profondamente francescano. Chi vuole pregare con le parole autentiche di San Francesco d'Assisi può usare il Cantico delle creature o le sue lodi a Dio.
Il fatto che l'autore sia sconosciuto non toglie nulla al valore di questa preghiera, che la Chiesa e tanti credenti hanno fatto propria.
Quando si recita
- Al mattino, per affidare a Dio i rapporti della giornata.
- Dopo una lite o un'offesa, per chiedere la forza di perdonare.
- Negli incontri di preghiera per la pace.
- Nei gruppi giovanili, nel catechismo e negli scout, dove è molto diffusa.
Domande frequenti
Chi ha scritto la Preghiera semplice?
Non si sa. È apparsa anonima in Francia nel 1912 ed è stata attribuita a San Francesco solo in seguito.
Allora è sbagliato chiamarla preghiera di San Francesco?
No, è il nome con cui tutti la conoscono. È giusto però sapere che esprime il suo spirito, non le sue parole.
Si può recitare insieme ad altre preghiere?
Sì. Si accompagna bene alla preghiera per la pace e può concludersi con un Padre nostro.