Preghiera di Natale
Italiano
Signore Gesù, oggi sei nato per noi.
Sei venuto piccolo e povero,
in una stalla, tra le braccia di Maria,
sotto lo sguardo buono di Giuseppe.
Grazie perché non sei rimasto lontano:
hai scelto di abitare la nostra vita,
le nostre case, le nostre fatiche.
Benedici la nostra famiglia riunita in questo giorno,
benedici questa tavola e il cibo che condividiamo,
e chi lo ha preparato con amore.
Ricordati di chi oggi è solo, malato o senza casa,
e di chi non è più con noi a festeggiare.
Metti pace dove c'è divisione,
perdono dove c'è rancore,
gioia semplice nei nostri cuori.
Fa' che la luce di Betlemme
resti accesa in noi anche dopo la festa.
Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama.
Amen.
Preghiera di Natale: significato e quando recitarla
Questa preghiera è pensata per il giorno di Natale, il 25 dicembre. Si può dire da soli, al risveglio o dopo la Messa, ma è nata soprattutto per essere recitata in famiglia, magari tutti insieme prima del pranzo di festa. Bastano pochi minuti per ricordare il motivo vero per cui ci si ritrova attorno alla stessa tavola.
Il senso del Natale
A Natale la Chiesa celebra la nascita di Gesù a Betlemme: Dio che si fa uomo e viene ad abitare in mezzo a noi. È un mistero grande, ma raccontato con segni semplici: un bambino, una mangiatoia, dei pastori. Per questo la festa del Natale del Signore parla a tutti, ai piccoli e agli anziani, a chi è sereno e a chi sta attraversando un momento difficile.
Le ultime righe della preghiera riprendono il canto degli angeli ai pastori, lo stesso che risuona nella Messa con il Gloria. Ricordarsi anche di chi è solo o di chi non c'è più è un modo cristiano di vivere la festa: la gioia del Natale non esclude nessuno.
Come pregarla in famiglia
Prima di sedersi a tavola, uno dei presenti può leggere la preghiera ad alta voce, mentre gli altri ascoltano. Si può affidare la lettura a un bambino o al nonno, dividendo le strofe tra più voci. Alla fine si può aggiungere un Padre nostro detto insieme. Se in casa c'è il presepe, è bello raccogliersi lì davanti per qualche istante.
Quando si recita
- Il 25 dicembre, prima del pranzo o della cena di Natale.
- Al ritorno dalla Messa di Natale.
- Davanti al presepe, nei giorni dell'ottava di Natale.
- Durante tutto il tempo natalizio, fino al Battesimo del Signore.
Domande frequenti
Chi deve leggere la preghiera a tavola?
Chiunque. Di solito lo fa il capofamiglia, ma è bello coinvolgere i più giovani o chi è ospite.
E se in famiglia non tutti sono credenti?
Si può proporre con semplicità, senza imporla. Anche un breve momento di silenzio e di ringraziamento può unire tutti.
Quanto dura il tempo di Natale?
Per la liturgia va dalla notte di Natale fino alla festa del Battesimo del Signore, a gennaio. Il giorno dopo Natale si ricorda Santo Stefano, il primo martire.