Preghiera a Gesù Bambino di Praga

Italiano

Gesù Bambino di Praga,
piccolo re con le braccia aperte,
vengo a te con la fiducia di un figlio.

Tu ti sei fatto piccolo per noi,
hai conosciuto la povertà e il freddo,
le braccia di una madre e la fatica di un padre.
Per questo capisci le nostre necessità.

Benedici la mia casa e chi ci vive.
Proteggi i bambini, i giovani e gli anziani.
Sostieni chi è malato,
chi cerca lavoro,
chi aspetta una parola di speranza.

Ti presento anche questa mia richiesta
(si dice in silenzio la propria intenzione).
Se è per il mio bene, esaudiscila;
se non lo è, dammi la forza di accettare
quello che tu sai essere meglio per me.

Gesù Bambino, rendimi semplice e umile,
fammi crescere ogni giorno nel tuo amore.
Ti affido la mia vita, oggi e sempre.
Amen.

Preghiera a Gesù Bambino di Praga: significato e quando recitarla

La preghiera a Gesù Bambino di Praga si rivolge a Gesù nella sua infanzia, rappresentato da una piccola statua vestita da re. È una devozione molto amata dalle famiglie, che si affidano a lui per i figli, la salute, il lavoro e le necessità di ogni giorno. Qui trovi il testo, il significato e quando si recita.

Che cosa chiediamo

Il Bambino di Praga tiene nella mano sinistra il globo con la croce, segno del mondo affidato a lui, e con la destra benedice. È un re, ma un re bambino. Questo ci ricorda che Dio non si è avvicinato a noi con la forza, ma facendosi piccolo e fragile.

Per questo la preghiera nasce dalla fiducia di un figlio. Chiediamo una benedizione per la casa e per le persone care, poi presentiamo la nostra richiesta personale. La lasciamo però nelle mani di Gesù: se è per il nostro bene, che sia esaudita; altrimenti, che ci dia la forza di accettare la sua volontà. Infine chiediamo di diventare semplici come lui.

Origine della devozione

La statua che si venera a Praga è una piccola figura di cera, alta circa mezzo metro, arrivata dalla Spagna. Nel 1628 la principessa Polissena di Lobkowicz la donò ai Carmelitani della chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove si trova ancora oggi. Durante la Guerra dei Trent'anni la statua fu danneggiata e trascurata; fu un carmelitano, padre Cirillo della Madre di Dio, a ritrovarla e a farla restaurare.

Da allora la devozione si è diffusa in tutto il mondo. La statua viene vestita con abiti preziosi, che cambiano colore secondo i tempi dell'anno liturgico. La tradizione attribuisce al Bambino una frase molto cara ai devoti: "Più mi onorerete, più vi benedirò". In Italia uno dei luoghi più noti è il santuario di Arenzano, in Liguria. Puoi leggere di più sulla pagina del Santo Bambino di Praga.

Quando si recita

  • Il 25 di ogni mese, giorno legato alla nascita di Gesù.
  • Nel tempo di Natale, davanti al presepe.
  • Per affidare i figli e i nipoti, soprattutto quando sono piccoli o malati.
  • Nei momenti di difficoltà per la famiglia o per il lavoro.

Domande frequenti

Perché il Bambino di Praga è vestito da re?
Perché Gesù è il Re dell'universo. Gli abiti regali e la corona esprimono questa fede, unita alla tenerezza della sua infanzia.

Si può recitare per un'altra persona?
Sì. Si può dire la preghiera mettendo al posto della propria intenzione quella per un figlio, un malato o un amico.

Si può unire ad altre preghiere?
Sì. Molti la concludono con un Padre nostro e un Gloria al Padre.

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