Coroncina della Divina Misericordia

Italiano

Si recita con la corona del Rosario.

All'inizio:
un Padre nostro,
un'Ave Maria,
il Credo.

Sui grani grossi, prima di ogni decina:
Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue,
l'Anima e la Divinità
del tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo,
in espiazione dei nostri peccati
e di quelli del mondo intero.

Sui dieci grani piccoli di ogni decina:
Per la sua dolorosa Passione,
abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine, per tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale,
abbi pietà di noi e del mondo intero.

Gesù, confido in te.
Amen.

Coroncina della Divina Misericordia: significato e quando recitarla

La Coroncina della Divina Misericordia è una preghiera breve che si recita sulla corona del Rosario. In circa dieci minuti si offre a Dio Padre la Passione di Gesù e si chiede misericordia per sé e per tutto il mondo. Qui trovi il testo completo, il significato e quando si recita, in particolare alle tre del pomeriggio.

Significato

La coroncina ha una struttura semplice. Si comincia con il Padre nostro, l'Ave Maria e il Credo. Poi, per cinque decine, si alternano due invocazioni.

Sui grani grossi offriamo al Padre tutto Gesù: il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinità. Non abbiamo nulla di nostro da presentare, e allora presentiamo il Figlio, che si è donato per noi. Sui grani piccoli ripetiamo dieci volte la stessa supplica: per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia. La ripetizione calma il cuore e lo apre alla fiducia.

La conclusione, "Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale", è un'antica acclamazione cristiana, il Trisagio, cara soprattutto alle Chiese d'Oriente. Si chiude con le parole che riassumono tutta questa devozione: Gesù, confido in te.

Origine

La coroncina è legata a Santa Faustina Kowalska, suora polacca della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Nel suo Diario racconta che nel settembre 1935, a Vilnius, Gesù le insegnò questa preghiera e le chiese di diffonderla. Faustina morì nel 1938, a soli trentatré anni.

Nel Diario è anche indicata l'ora della morte di Gesù, le tre del pomeriggio, come "ora della misericordia". San Giovanni Paolo II canonizzò Faustina nel 2000 e, nello stesso anno, stabilì che la seconda domenica di Pasqua fosse chiamata in tutta la Chiesa Domenica della Divina Misericordia.

Quando si recita

  • Ogni giorno alle ore 15, l'ora in cui Gesù morì sulla croce.
  • Nella novena che va dal Venerdì Santo alla Domenica della Divina Misericordia.
  • Accanto a un malato o a una persona che sta morendo.
  • Quando ci si sente lontani da Dio e si ha bisogno di perdono.
  • In gruppo, in parrocchia o in famiglia, dopo il Rosario.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per recitarla?
Circa dieci minuti. Per questo è adatta anche a chi ha poco tempo o fatica a concentrarsi a lungo.

Serve per forza la corona del Rosario?
No, è utile per contare le invocazioni, ma si possono contare anche sulle dita.

Si può recitare per un'altra persona?
Sì. È una preghiera di intercessione per tutto il mondo, e si può affidare in modo particolare una persona cara, viva o defunta.

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